’10

1910 – L’idea del volo

Agli inizi del secolo nasce a Torino la fabbrica di aeroplani “Società anonima per costruzioni aeronautiche ing. Ottorino Pomilio”, fornitrice della Real Casa Savoia. 1000 i dipendenti che lavorano nello stabilimento in corso Francia, che produce 150 aerei al mese. I prototipi innovativi progettati da Ottorino Pomilio insieme all’ingegner Corradino D’Ascanio interessano il governo USA, che invita i fratelli a contribuire al programma aeronautico americano: nel 1918 nasce ad Indianapolis la società Airplane Pomilio Brothers.

’20

1920 – L’idea della carta

Ottorino e Umberto Pomilio danno vita a Napoli alla “Elettrochimica Pomilio” e brevettano il “processo Pomilio”, che permette di ricavare la cellulosa dai cereali e la paglia con basso impatto ambientale ed economico. L’ingegnosità del metodo, ancora oggi celebrato dalla Enciclopedia Treccani, ne favorisce la rapida diffusione in Europa e Sud America.

’30

1930 – L’idea dell’industria

Nasce la società anonima distillerie dell’Aurum, che produce oltre all’omonimo liquore, anche la Cerasella di Fra’ Ginepro e la Mentuccia di San Silvestro. Fino al 1927 la produzione raddoppia ogni anno e il liquore compare sulla tavola dei Reali di Savoia e di Spagna. Intorno al liquorificio si muove in quegli anni un vero e proprio “cenacolo di artisti”: il poeta Gabriele D’Annunzio ne conia il nome, mentre il celebre cartellonista Marcello Dudovich realizza i manifesti.

’40

1940 – Aurum: la fabbrica delle idee

L’architetto modernista Giovanni Michelucci, chiamato dall’industriale Amedeo Pomilio, progetta l’innovativa struttura “a ferro di cavallo” del nuovo stabilimento Aurum, nel suggestivo scenario della pineta dannunziana di Pescara. L’edificio è progettato per sfruttare al meglio la luce solare e per ospitare, nell’arena all’aperto, spettacoli ed eventi per il personale, anticipando gli attuali principi di sostenibilità e responsabilità sociale dell’azienda.

’50

1950 – L’idea d’impresa

Nasce l’Associazione degli Industriali d’Abruzzo, oggi Confindustria. Amedeo Pomilio ne viene nominato primo Presidente e “patriarca”. Anni dopo anche Franco Pomilio verrà eletto presidente regionale dei Giovani Imprenditori Abruzzesi, poi del Mezzogiorno, diventando anche direttore di “Quale Impresa”, storica rivista di Confindustria.

’70

1970 – L’idea del made in Italy

Ribattezzata Pomilio Blumm, l’agenzia affianca molte prestigiose aziende italiane che si affacciano sui nuovi mercati. Tra queste, il celebre pastificio “De Cecco”, che affida alla creatività dei Pomilio la propria immagine a difesa della sua qualità e provenienza esclusiva. Nel 1980 l’agenzia ottiene l’importante riconoscimento “Targa d’oro” della pubblicità.

’80

1980 – L’idea della partnership

Pomilio Blumm realizza una importante fusione con il gruppo pubblicitario P&T Company, che si posiziona da subito come secondo operatore italiano del settore. Tra i clienti: Alfa Romeo, Cartasì e il Corriere della Sera, che grazie all’innovativa formula promozionale del contest “Replay – il gioco che ti rimette in gioco”, sale in testa alle vendite.

’90

1990 – L’idea del pubblico

È il momento della grande modernizzazione della Pubblica Amministrazione: il nuovo“orientamento al cittadino” segna una svolta culturale per il settore, che investe anche le attività di comunicazione. INPS, il principale ente previdenziale italiano, sceglie la P&T Company Blumm per il lancio di una serie di iniziative innovative a favore dei suoi milioni di utenti.

’00

2000 – L’idea dell’Europa

L’agenzia perfeziona la sua expertise nel settore pubblico e inizia a lavorare con i principali referenti areali dell’UE nell’ambito dei principali programmi comunitari di promozione della cittadinanza europea. Tra i progetti realizzati in questo periodo, la campagna nazionale per la sicurezza dell’INAIL e quelle per la prevenzione degli incendi boschivi per il Corpo Forestale dello Stato.

Livio Pomilio

Il Capostipite

Ingegnere civile, fu uno dei principali artefici della infrastrutturazione viaria e dell’edilizia pubblica in Abruzzo durante l’età giolittiana. Precorrendo i tempi, volle garantire ai nove figli una formazione tecnico-scientifica di alto livello, anche attraverso esperienze all’estero, all’epoca piuttosto rare. È con lui che prende il via la storia imprenditoriale e culturale della famiglia.

Amedeo Pomilio

L’industriale illuminato

Nato nel 1882, primo Presidente dell’Associazione Industriali d’Abruzzo, rappresenta una delle principali figure di riferimento della storia produttiva ed economica regionale. Imprenditore idealista e attento al territorio, ha precorso i tempi e i modelli di impresa con alcune intuizioni particolarmente innovative sul piano commerciale e produttivo, a partire dal recupero dell’opificio Aurum, per la produzione dell’omonimo liquore, affidata al geniale architetto Giovanni Michelucci.

Ottorino Pomilio

Idee coraggiose

Nato nel 1887, è stato un imprenditore creativo di grandissimo valore. Fautore, insieme al fratello Umberto, del “processo Pomilio”, esportato in Europa, Sudamerica, India e Sudafrica, ha contribuito allo sviluppo del programma di aviazione in soccorso degli alleati presso il quartier generale dell’Aviazione Americana, progettando nuovi tipi di aerei militari e fondando successivamente a Indianapolis, su commessa dell’Aeronautica USA, la Airplane Pomilio Brothers.

Mario Pomilio

Passione, poesia e idee

Laureato alla Scuola Normale di Pisa, è stato un noto saggista, critico e storico della letteratura. Tra le sue opere, le monografie “Scritti Cristiani” e “Quinto Evangelio” e “Il nuovo corso” (Premio di Napoli 1959). Rilevante anche la sua attività politica, in qualità di Senatore del Parlamento Europeo. L’allora Presidente della Repubblica, onorevole Francesco Cossiga, in un telegramma alla famiglia lo descrive quale uomo di grande valore: «[…] Scrittore intelligente e sensibile, animato da un’autentica fede cristiana e legato alle radici più profonde della spiritualità europea».

Oscar Pomilio

La scommessa della comunicazione

Dopo gli studi di marketing, in Svizzera e in Italia e un’esperienza nella divisione sudamericana dell’ENI, rientra in Abruzzo e negli anni ’60 e fonda insieme al fratello la Pomilio Idee, scommettendo sullo sviluppo del terziario e della cultura della comunicazione nel contesto regionale dell’epoca e ricoprendo ben presto ruoli prestigiosi all’interno delle più importanti associazioni professionali di categoria (ACPI, TP). Ideatore di “Blumm”, uno dei primi free press italiani del settore, si fa precursore dell’attuale espansione verso il Medio Oriente con la creazione dell’Ameen Blumm. Successivamente ricopre la carica di presidente della P&T Company Blumm, avviando l’agenzia verso l’attuale profilo di player di rilievo nella comunicazione pubblicitaria a livello nazionale e internazionale.

Gabriele Pomilio

Nasce la “Pomilio Idee”

Definirlo solo un pubblicitario è riduttivo: artista, sportivo, imprenditore. Pioniere del graphic design, insieme al fratello Oscar dagli anni 60 agli anni 80 realizza campagne pubblicitarie per più di 300 aziende, tra cui Ferrarelle e Sangemini, disegnando tra l’altro il pallone di Diego Armando Maradona, che in seguito verrà usato anche durante i Mondiali di Francia 1998. Attualmente si dedica a tempo pieno alla sua grande passione: la pallanuoto. È stato direttore tecnico del “Settebello” azzurro, portando la squadra alla vittoria delle Olimpiadi di Barcellona del ’92.

Franco Pomilio

Tra occidente e oriente

Presidente della Pomilio Blumm, si è laureato negli Stati Uniti, conseguendo specializzazioni nel Marketing alla Harvard University, al MIT di Boston e all’Insead di Fontainebleau. Ha lavorato nelle principali agenzie pubblicitarie mondiali: Dentsu, Young & Rubicam, McCann. Dopo aver ricoperto la carica di Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Mezzogiorno e diretto la rivista nazionale economica “Quale Impresa”, oggi è consigliere delegato e consulente per le attività di comunicazione di Assafrica & Mediterraneo-Confindustria. Ha pubblicato “Comunicazione 3.0” e “La Repubblica della comunicazione”, insieme a Francesco Pira, entrambi editi da Logo Fausto Lupetti Editore.

Massimo Pomilio

Creatività e strategia

Amministratore e consigliere delegato della Pomilio Blumm, di cui dirige anche l’unità multimediale, è membro di numerosi comitati di Confindustria consigliere nazionale dell’Associazione dei professionisti della Comunicazione (TP). Premio “Philip Morris” nel 1992, è stato insignito di importanti riconoscimenti nell’ambito del prestigioso “Festival Flaiano” per il cinema, sua grande passione.

Andrea Pomilio

La nuova generazione

Dopo la laurea in Business e Creative Writing conseguita presso la Kingston University di Londra, lavora prima al Financial Times e poi come assistant del direttore creativo presso la sede Ogilvy Milano, si è poi trasferita a Dubai dove, grazie a una partnership locale negli Emirati Arabi , .ha gestito le attività di comunicazione di molti grandi brand italiani in Medi-oriente, sviluppando l’importanza del concept “Made in Italy” nella regione MENA.

Attualmente vive a Bruxelles, dove sta gestendo l’ufficio progetti europeo dell’agenzia, occupandosi di tutti i progetti di radice internazionale , con un focus particolare sui progetti paneuropei e mediorientali.

‘010

L’idea del futuro

Prosegue il percorso innovativo dell’agenzia tra comunicazione corporate e istituzionale. Nel dicembre 2009 anche l’Italia lancia la sfida dell’alta velocità: Pomilio Blumm cura il redesign complessivo dell’immagine di Trenitalia e del programma “Frecce”. Negli stessi anni segue la promozione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2010 per la Regione Piemonte e la candidatura, rivelatasi poi vincente, della Città di Pescara presso il Comitato Olimpico per i Giochi del Mediterraneo 2009.

OGGI

Ideas Company

Nel 2012 Pomilio Blumm ottiene dall’ISTAT l’incarico per le attività di promozione delCensimento universale della popolazioni e delle abitazioni. Tra gli incarichi più significativi di questi anni le campagne di comunicazione istituzionale per INAIL e perAutorità per l’Energia e per il Gas e per la Presidenza del Consiglio nell’ambito del progetto “Europa in città”.

La storia

L’avventura nel mondo della comunicazione portata avanti da Pomilio Blumm è solo un tassello del mosaico incredibilmente vario di attività imprenditoriali ideate e realizzate nel corso del tempo dalla famiglia Pomilio. Una storia familiare, culturale e industriale che parte dagli inizi del Novecento per attraversare i decenni fino al presente, tra ingegneria, chimica, aeronautica, economia, scienze umanistiche.